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Lo sport è una parte fondamentale della vita di Marc Bator. Nella vita privata comunque, ma anche in ogni momento della sua carriera, lo sport ha giocato un ruolo decisivo. Qui Marc Bator scrive di passione, motivazione e dove la vita può condurre, anche quando manca il talento necessario.

“A suo tempo per lo meno ci ho provato, con il calcio. All’inizio degli Anni Ottanta nella gioventù della mia squadra di casa, nella regione di Hannover. Ed è stato chiaro ben presto che non avrei fatto strada: non avevo talento per il pallone, così dicevano l’allenatore e i miei compagni di squadra. Quello che all’epoca non potevo immaginare: il calcio sarebbe tornato da me. Molto più tardi e in un’altra forma. Nel 1994 sono diventato la voce del programma di calcio di maggior successo della televisione tedesca di quel periodo.

Cambio di scena.  Autunno 2012. La mia prima corsa con i dilettanti. A 39 anni. 75 giri a chilometro. Velocità 44,1 km/h. Tira aria di vittoria. Amo il ciclismo, sin da quando ho l’età della ragione. Il mio sogno era diventare ciclista professionista. Mia madre, che mi vietò di fare il ciclista per paura della cadute con infortuni gravi, mi portò nel 1987 a Berlino Ovest perché potessi vedere dal vivo la partenza del Tour de France.

Il ciclismo ed io non ci siamo mai lasciati. Alcuni anni fa questa passione è diventata così grande che ho deciso di impegnarmi in questo sport con la mia attività. Con le esperienze che avevo maturato nel mio percorso professionale nei media, nella comunicazione e nel marketing. Nel 2014 è nata da tutto questo la società TEAMVISION, che ho fondato insieme ad altri partner.

Da allora la TEAMVISION non si occupa più solo di ciclismo, ma ha ampliato i suoi orizzonti. Assistiamo sportivi di spicco di varie discipline sportive. E commercializziamo lo sport. Per questo sono anche tornato sui banchi di scuola e nel 2018 ho portato a termine un corso di studi con certificato per il management sportivo. Lo sport continuerà a essere anche in futuro una parte importante e ricca di emozioni nella mia vita, sul piano sia professionale, sia privato.”